
VITTORIA PULEDDA MILANO. Un gigante meno gigante dei suoi concorrenti europei e con i piedi d’argilla. Un gigante schiacciato, spiegano gli analisti, da una serie di pesi. L’elenco è presto fatto: un azionariato che non ha mai voluto mettere mano al portafoglio per sostenerne lo sviluppo – a partire da ... Continua...
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