
Lo ribadisce la Suprema Corte con l’ordinanza n. 24473 depositata il 4 novembre 2020 precisando che è inutile attribuire nomi diversi a pregiudizi identici solo per duplicare il risarcimento. di L. Petri e MR. OLIVIERO Nel solco della prorompente sentenza n. 7313/18 (c.d. Decalogo), continuano gli interventi della Cassazione in ... Continua...
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