
DI CARLO PELANDA L’immagine di un’Italia troppo vulnerabile al rischio sismico, idrogeologico, vulcanico e di tsunami avrà un impatto negativo crescente sul marchio territoriale, sugli indici di affidabilità finanziaria, sugli investimenti e quindi sul Pil. Finora l’esposizione di quasi due terzi del territorio italiano a eventi fisici estremi che possono eccedere ... Continua...
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