
Gli studi professionali producono e conservano una quantità significativa e sempre crescente di dati digitali, spesso qualificabili come informazioni sensibili. Basti pensare, con riferimento al commercialista, alle scritture contabili o alle pezze d’appoggio documentali delle dichiarazioni dei redditi oppure, con riferimento all’avvocato, agli atti giudiziali e stragiudiziali. Ogni professionista, inoltre, ... Continua...
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